martedì 9 febbraio 2016

I giorni prima del viaggio

I giorni prima del viaggio

I giorni antecedenti alla partenza, programmata per l'8 luglio, sono dedicati all'organizzazione pratica della camminata, creiamo un gruppo Facebook attraverso il quale rimaniamo tutti in contatto e ci scambiamo le informazioni per il viaggio, consigli sul peso dello zaino, vestiti da portare, attrezzatura, tende, sacchi a pelo ecc… Bisogna portare il minor peso possibile! Decidiamo di non portare formelletto e pentolini, di paesini con un alimentari ne troveremo molti lungo il cammino, quindi non è necessario portarli, meglio così, peso in meno: tra l'altro, a Negrar, Malga Malera e contrada Tezze riusciremo a dormire presso la casa di alcuni amici, quindi qualche giorno prima dell'otto luglio ho portato la spesa in ogni casa, così da non dover trasportare il cibo. Ogni tanto un po' di comodità fa bene, ad un comodo letto e ad un tetto sotto la testa non si dice mai di no! I primi ad arrivare a Verona sono Nicky e Santiago, di lunedì. Con Nicky ero stato "di recente", solo qualche mese prima, mentre Santiago era da tre anni che non lo vedevo, e con entrambi ho provato una certa emozione a riabbracciarli, dopo averli conosciuti in paesi molto distanti. Con Andrea e i due neo arrivati ci dedichiamo a ballare folk tutta la sera del lunedì, mentre il martedì andiamo a far compere, Santiago si compra addirittura un paio di scarponcini da montagna nuovi (oddio! mai fare una cosa del genere il giorno prima della partenza!). Il Mauri mi chiama, è in viaggio con Bla Bla Car dalla Puglia, si è dimenticato pantaloni e pantaloncini e bisogna procuraglieli, cominciamo bene! Nel pomeriggio lo andiamo a recuperare a Verona sud, facciamo una spesa gigante e con altri amici ci troviamo nella tavernetta di Andrea per una deliziosa cena pre-viaggio. Per Santiago è anche l'occasione di incontrare l'amica Giovanna, conosciuta in Sudamerica qualche giorno prima che lo conoscessi anch'io, e per questo l'atmosfera si fa ancor più festosa. L'ultimo ad arrivare è Karam, dopo un viaggio epico da Marsiglia, bus più treno. A fine serata, la rigorosa ispezione degli zaini, tutto ciò che è superfluo deve essere lasciato a casa! A parte qualche accessorio non proprio necessario, tipo il martello del Mauri, che si è visto obbligato a lasciare in favore di un doppio cuscino per il collo, devo dire che siamo stati bravi con il peso degli zaini, che si è assestato su una media di 8 kg. Con gli zaini pronti e (quasi) tutti i componenti della compagnia non ci resta che partire!

 
Classico esempio di zaino da NON portare: quello di Karam!
 

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