martedì 9 febbraio 2016

I Protagonisti

I Protagonisti

Il primo ad unirsi al progetto è stato Andrea, amico d'infanzia, con il quale abbiamo concordato le date della camminata. Attraverso Facebook mi sono messo in contatto con vari amici conosciuti in giro per il mondo, proponendo la camminata: molti di loro si sono dimostrati entusiasti dell'idea e alla fine cinque si sono aggiunti all'impresa! Il primo ad accettare è stato Nicky, con il quale avevo parlato dell'idea già in Nuova Zelanda, poi è stato il turno di Karam, che da tempo mi voleva visitare a Verona. Santiago ha deciso in pochissimo tempo, mentre si trovava in Turchia, in viaggio verso l'Iran. Non l'ho sentito per un bel tempo, temevo che avesse cambiato idea, poi all'ultimo si è rifatto sentire: in Iran alcuni collegamenti internet sono proibiti e non riusciva a comunicare con me. A Maurizio è bastato un messaggio su Facebook e una telefonata: era solo un po' preoccupato per le salite, e aveva ragione, ma nella chiamata l'ho rassicurato sul fatto che sarebbero state facili. Durante il tragitto mi avrà maledetto mille volte! Jonathan è stato in forse fino all'ultimo, ma anche lui, con un giorno di ritardo, si è unito alla compagnia. La Compagnia del GR VR si è quindi composta di sette persone, più gli amici Francesco e Stefano, che ci hanno raggiunto nel fine settimana: sabato e domenica abbiamo camminato in nove, un gruppo degno della Compagnia dell'Anello!

Francesco: sono l'ideatore della camminata, veronese di San Michele, classe 1984, annata che fa di me il più vecchio del gruppo. Ma dai! Impossibile! Amante del viaggio lento, numerosi i miei viaggi in bicicletta (tra gli altri, il giro d'Italia, Verona - Istanbul, e il tour dell'isola sud della Nuova Zelanda) e le camminate tra i suoi monti, le Ande e la Francia. Ho vissuto in Irlanda, Perù, Francia e Nuova Zelanda, ho viaggiato molto (soprattutto in Sudamerica) e conosciuto gente speciale durante i miei spostamenti, come i compagni di viaggio di questo GR VR. Tra le altre passioni, la musica, recentemente i balli folk, la cucina e i luoghi abbandonati



Andrea: compaesano veronese di San Michele, classe 1987, compagno di vita dal tempo degli scout, abbiamo condiviso camminate, biciclettate, musica, concerti, bevute e lavoro. Tuttologo del vino, lavora come enologo in un'importante cantina veronese, per il resto si divide tra libri, cucina (bravissimo tra i fornelli), yoga, balli folk e chitarra, un maestro nel rock melodico e nel metal progressivo. Un giorno si convincerà a lasciare tutto e partire per un lungo viaggio, attendiamo speranzosi.



Jonathan: il ritardatario del gruppo, nel senso che si è unito alla camminata nel secondo giorno. Il passaporto dice Paesi Bassi, ma è un cittadino del mondo, sempre in movimento tra Europa e Sudamerica, dove ha lasciato metà del suo cuore. L'ho conosciuto facendo autostop in Paraguay, poi abbiamo viaggiato insieme in Argentina. Studia e vive a Bruxelles, e ciò spiega la pancetta: infatti non disdegna mai una buona birretta, soprattutto quando ci sono da camminare 30 km sotto il sole!



Karam: Di famiglia palestinese, classe 1993, cresciuto in un campo di rifugiati in Siria, si è visto costretto a fuggire dal paese a causa della guerra, andando a studiare a Mosca. Dopo due anni nella grande capitale russa si è trasferito a Marsiglia, in Francia, dove l'ho conosciuto in una scuola di francese. Parla quattro lingue, scrive in tre alfabeti diversi, prepara i falafel più buoni del mondo e anche lui è uno scarpinatore hard core, leggendari le sue camminate nel deserto in Siria. Ha sempre freddo e sonno, ora studia informatica tra Aix en Provence e Marsiglia.



Maurizio: Pugliese di Taranto, classe 1985, una vita tra Puglia, Milano e Roma (dove l'ho conosciuto), suonatore di pizzica e buontempone, anima ironica del gruppo. Dopo durissimi allenamenti nelle alte vette pugliesi è arrivata la chiamata che lo ha portato in terra veronese, nella quale ritorna sempre con piacere. La salita di Assenza verso il monte Baldo ha però cambiato la sua opinione sulla provincia di Verona, lì non ci ritornerà con piacere! Il lavoro non fa più per lui ed ora si prepara per un anno di bighellonaggio in giro per il mondo. Gli piacciono i martelli.



Nicky: Dai Paesi Bassi, essendo classe 1996 è il più giovane del gruppo, la nostra mascotte! E' uno scarpinatore da paura, macina chilometri senza difficoltà anche in salita, nonostante il suo paese non sia certo famoso per le montagne. Gentilissimo e con il sorriso sempre stampato in viso, è già un provetto viaggiatore. L'ho conosciuto facendo un trekking in Nuova Zelanda (nel parco Abel Tasman), lui era in viaggio da più di quattro mesi, vagando tra Europa e Oceania.



Santiago: Classe 1988, argentino da Bariloche, terra di laghi azzurrissimi e montagne svettanti; nonostante la bellezza della sua regione d'origine, anche lui è un giramondo, Sudamerica, Asia, Europa, Norvegia ed infine Islanda, dove si è congelato per amore. Conosciuto grazie a Couchsurfing nella sua bella casa di fronte al lago, è stato anche compagno di arcigne partite a calcio a Buenos Aires. Sempre di buon umore, non disdegna mai di aiutare chi è in difficoltà, nonostante il suo zaino pesantissimo. Indossa i sandali anche sui ghiacciai.



I camminatori del fine settimana

Francesco: altro veronese di San Michele, classe 1986, ma dev'essere una bugia, infatti ne dimostra almeno dieci di meno. E' il camminatore hard-core del gruppo, tra le sue imprese la Torbole - Rifugio Carega in due giorni, salendo sulla punta Telegrafo del monte Baldo e percorrendo tutti gli alti Lessini, il Camino de Santiago e la randonnèe in bicicletta Parigi - Brest - Parigi, 1200 km in quattro giorni. Compagno di innumerevoli biciclettate in giro per la provincia di Verona (e un viaggio fino in Croazia), di professione è idraulico e purtroppo è del Chievo.



Stefano: anche lui sammichelino, classe 1990, è un amante della montagna, che tenta di conquistare in tutte le maniere, anche con impervie scalate e ferrate. Compagno di birrette, concerti e musica, suona la batteria e tra le sue imprese spicca la traversata della Lapponia a piedi con altri sei amici, molta solitudine, centinaia di laghi e migliaia di zanzare. Forse milioni!



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